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FRAGRANCES 4 : FASCISME & PARFUMERIE (3)

LA FOIRE DE MILAN & LE PALAIS DES PARFUMS. Les initiatives de promotion de la parfumerie se multiplient sous l’impulsion du fascisme. À la Foire de Milan de 1931 les principaux parfumeurs exposent ainsi leurs productions dans le Palais des Parfums. Cette exposition visait à montrer la place active occupée par la parfumerie dans le panorama industriel, par son implication dans des secteurs allant de la chimie à la mécanique et à la verrerie, en passant par la mode.
Ill. Fiera di Milano 1931: plan des stands
+ (More) Sul finire degli anni '20, il nostro paese aveva ritrovato la tranquillità necessaria per guardare al futuro economico con serenità, ma la crisi della Borsa di New York del 1929, che aveva coinvolto, oltre all'America, anche tutta l'Europa aveva ridimensionato le speranze. Passato il primo momento di sconforto erano state avviate riforme che avrebbero dovuto ridare fiato all'economia, e le iniziative a favore della Profumeria, considerata come una componente dell'economia nazionale, si moltiplicarono. Alla Fiera di Milano del 1931 le case di profumo piu importanti (tra cui Bertelli, Borsari, Cella, Fontanella, La Ducale, Migone, Satinine, Valli) avevano potuto esporre i propri prodotti addirittura in un Palazzo dei Profumi, dimostrando, se ancora ve ne fosse stato bisogno, che la profumeria era a tutti gli effetti parte attiva nel panorama industriale. Essa coinvolgeva produttori di vetri, industrie chimiche, meccaniche e di confezionamento. Una miriade di nuove case di profumo in quegli anni si propose sul mercato, trovando spazio adeguato. Link: http://www.accademiadelprofumo.it/pagine.cfm?SEZ_ID=2&PAG_ID=12&PD_ID=8

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